Fuck 2020 è una delle DDH (double dry hopped) Ipa che CRAK ha brassato e commercializzato quest’anno, con un nome che aggancia e che sinceramente, visto l’anno appena passato, ci può anche stare.

Appena aperto il regalo mi son detto “perfetto, la apro il 31, ci faccio una bella foto e faccio un bel post sul profilo instagram della fermentoteca“. Probabilmente sarei stato uno dei 330k post di instagram con l’hashtag #fuck2020.
E’ solo un anno fuck?
In realtà, più che la perplessità di finire nel mare magnum dell’hastag, a farmi cambiare idea è stato il pensiero “ma è stato davvero completamente fottuto questo 2020?“.
Non nego il ribaltone che tutte e tutti abbiamo ricevuto da questo anno, nè sono così naïf da considerare la crisi che ne conseguirà solo come una grandissima occasione: ho esperienza di lavoro con le persone fragili e non e so che chiunque di noi reagisce in modi diversi alle difficoltà, secondo le proprie capacità.
Però in parte, per me, lo è stato: il 2020 è stato un anno di movimento e di contatti, molto più di anni scorsi.
- In primis il 2020 è l’anno ufficiale di fondazione di fermentoteca.it: quindi benvenut* (ero indeciso se dare il benvenuto alla fermentoteca o al sito e ho deciso di ricorrere all’asterico, che aborro).
- Poi è stato l’anno in cui ho conosciuto persone nuove, che ho scoperto/mi hanno scoperto tramite instagram o i social, o il sito o i passaparola: non sono tante ma sono un numero.
- E’ stato l’anno in cui ho seguito in modo sempre con più costanza alcune reti e collegamenti solidali, produttivi e non che sapevo essere contatti buoni e positivi.
- I continui cambiamenti forzati, obbligati dalla perpetua emergenza, impongono di pensare in modo flessibile, e mi son scoperto capace di farlo. Gite della fermentoteca ci saranno sicuramente, ma nel frattempo potremmo fare degustazioni in altre modalità!
- E’ l’anno dello spaccio della pasta madre, di madri di kombucha e granuli di kefir.
- E’ stato anche l’anno in cui altre persone si sono volute mettere in gioco con me in questa avventura, chi già con un post, chi ci sta lavorando e chi con idee e condivisioni.
Quindi, un bel fuck 2020 ci sta, credo possa essere liberatorio in qualche modo. Credo però non dovremmo cestinarlo del tutto.
Buon anno!
PS: la Fuck 2020 di CRAK può piacere o meno. Come tutte le birre d’altronde.